AVVOCATO COVID-19: DALL' ARTE ORATORIA ALL' ARTE AMANUENSE

04.06.2020

Pensavo di avere studiato giurisprudenza per fare l'avvocato. Quello con la toga, per intenderci. Quello che va in udienza e si confronta con gli altri legali e con il Magistrato. Che parla, che motiva, che si arrabbia, che media, che si oppone, che si batte.

E' quello che ho fatto per oltre vent'anni, e l'ho fatto fino a quando un malefico "animaletto" dalle dimensioni microscopiche e dalla provenienza asiatica ha deciso di invadere la nostra bell'Italia. Poi, il delirio.

La giustizia si è fermata. Anzi, l'hanno fermata.

I Tribunali sono diventati bunker inaccessibili. Sono proliferati protocolli di accesso come mele sugli alberi, ed ognuno diverso dall'altro.

Ottenere una copia di un documento peggio che una marcia a Lorudes.

Tempi di risposta alle richieste degne della miglior Via Crucis.

Ma, soprattutto, gli avvocati sono diventati degli amanuensi; eggià perchè le udienze sono diventate un optional. E' nata l'udienza in remoto, per la gioia degli avvocati telematici. Per la gioia degli avvocati a KM 0 (zero). Non nascondo la mia soddisfazione a ricevere un rinvio in 5 minuti e senza nemmeno indossare il miglior abito seduto dietro la mia scrivania e orgoglioso di non dover perdere mezz'ora per trovare parcheggio nei pressi del tribunale o discutere per la fila davanti alla stanza del Giudice.

Ma le Note di trattazione, proprio no.

Che cosa sono le note di trattazione direte voi ?!

Le note di trattazione sono quelle memorie che i Giudici di Tribunale si sono inventati in sostituzione delle vere proprie udienze di trattazione ed anche in sostituzione della già non troppo esaltante udienza dietro un webcam.

In sostanza le note di trattazione sostituiscono l'avvocato in udienza. Esprimono quello che l'avvocato avrebbe detto in udienza e voilat l'udienza è sparita e nessuno compare. Il giudice prende atto della documentazione acquisita nel fascicolo e decide.

Covid-19 sei in scacco !. Alla faccia della distanza sociale, qui il Ministro della Giustizia ha compiuto il top del risultato possibile. Non si sa mai che il virus potesse entrare nel webcam e poi dirigersi verso i microcip, poi entrare nella rete e poi raggiungere il Giudice serenamente seduto nella sua stanza !.

Non sia mai.

Ecco allora che mi sono ritrovato a fare l'amanuense, ovvero estensore meticoloso di atti nella speranza (sempre viva) che il Magistrato legga gli atti che ho confezionato con tanto amore e dedizione.

Poi volgo lo sguardo alla toga in fondo alla stanza che sembra guardarmi e dire: "Ehi, io sono qui, ricordati di me... se le cosa continuano così e non servo più... meglio usarmi come copri divano...!".

Sacrilegio !!!

No, teniamo duro. Andrà tutto bene. Primo o poi un'udienza come si deve me la faccio, manco fosse una buona bevuta di prosecco.

Avv. Gianni Casale