"Defcon1: Siamo pronti a dare una mano concreta al Governo Draghi per gestire il sociale"

18.02.2021

E' ormai un anno che non si parla d'altro. Ormai le giornate sono scandite da bollettini sanitari che vengono aspettati con la trepidazione con la quale i nostri vecchi ascoltavano le notizie di guerra alle prime radio.

Abbiamo imparato a convivere con i DPCM che da subito hanno condizionato la nostra vita: una vita stravolta, una vita che non è più vita.

Sono chiari gli effetti di questa pandemia sulla vita sociale e sulla vita economica di tutti gli italiani. Sono risapute anche le giustificazioni intrise di fatalismo con le quali i nostri governati riscontrano le protese dei cittadini animati dalla disperazione di attività letteralmente rottamate dal blocco della socialità.

E' mancato sicuramente qualcosa: è mancato un progetto di organizzazione sociale che permettesse al Paese di andare avanti senza quelle rinunce e compromessi a cui siamo stati costretti da una politica di rinunce e chiusure. E' mancato per senso di organizzazione e di gestione della pandemia a livello manageriale. Abbiamo assistito alla sfilata di improbabili task force e di consulenti fino a vederci propinata una improbabile App (ndr. Immuni) che è risultata esperienza che non ha dato i risultati proclamati, ma soprattutto è mancata una vera piattaforma di gestione che andasse a fronteggiare tutte le problematiche sociali causate dalla pandemia e non solo il singolo risultato della tracciabilità del contagio.

Eppure la soluzione c'era, anzi, la soluzione l'avevamo in casa: eggià perchè già dai primi giorni di Marzo un noto professionista del territorio aveva ideato e creato un vero e proprio sistema di gestione finalizzato ad affrontare tutte quelle problematiche e criticità che il Covid-19 aveva innondato le nostre vite.

E' il Progetto DEFCON1 con la sua piattaforma che l'avv. Gianni Casale (che ha anni si occupa di creare progetti welfare), creò già dall'inizio di questa tragedia ma che ad oggi nessuno ha mai preso in seria considerazione.

"A distanza di mesi e con un paese emotivamente ed economicamente in ginocchio nessuno si è reso conto che l'Italia non solo non ha saputo mettere in campo un piano pandemico che sia degno di questo nome, ma non ha nemmeno un piano di gestione sociale strutturato in grado di dare risposte concrete e tempestive ai bisogni dei cittadini - ci dice con vivo disappunto il professionista modenese. Il progetto era già pronto da subito ed a fine Marzo fu proposto a molti governatori di varie regioni (Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia, Trenito Alto Adige, Emilia Romagna) nonché al Presidente Bonaccini come Presidente delle Regioni, oltre come Presidente della nostra Regione, ma nessuno ci ha mai degnato della minima considerazione. Solo ora, da qualche giorno, apprendo che l'Ausl di Modena propone improbabili "centrali Covid" dall'incompresibile funzionamento.!

Non abbiamo voluto trascurare nemmeno il Presidente Mattarella a cui ho inviato personalmente gli schemi tecnici del progetto speranzoso che, almeno, tale autorevole figura istituzionale potesse buttare l'occhio sul risultato di notte insonni dedicate a creare qualcosa di utile".

Abbiamo esaminato curiosi tutto il materiale e siamo rimasti davvero entusiasti nell'accorgerci che quanto si pone ai nostri occhi è quanto di più concreto e funzionale per risolvere brillantemente tanti di quei problemi che stanno flagellando le vite di noi comuni mortali.

Ci rendiamo conto che sarebbero potute essere evitate le chiusure a singhiozzo degli esercizi commerciali permettendo agli esercenti di lavorare; che si sarebbero potuto evitare le chiusure delle scuole con una gestione monitorata delle affluenze; che si sarebbero potute evitare i decessi degli anziani nelle Rsa potendo monitorare in tempo reale lo stato di salute degli stessi con tecnologia di ultima generazione; che si sarebbero potuto proseguire le attività culturali evitando di chiudere miseramente la porta del sapere e dell'intrattenimento. Ci rendiamo conto che si sarebbe potuto non fermare un Paese, si sarebbe potuto continuare a vivere una vita quasi normale in attesa della soluzione medica.

"Defcon1 nasce dalla convinzione che affrontare la pandemia chiudendo la popolazione in casa rappresentasse una soluzione perdente in partenza, e che salute ed economica non potevano essere considerati due aspetti autonomi. Il fallimento di una simile impostazione è sotto gli occhi di tutti. Ancora oggi Presidenti di Regione sono lontani anni luce dal comprendere di come oltre alla mancanza di un vaccino realmente efficace (ndr. vedremo in itinere la validità di quelli creati) manchi uno strumento sociale per mandare avanti la vita di tutti noi".

Avvocato, cosa rende questo progetto così essenziale ?.

"La piattaforma si fonda sul concetto di gestione integrata di eccellenze create ad hoc ed eccellenze presenti sul territorio ma sprovviste di quella rete di inclusione che le possano esaltare e rendere realmente utili.

Non solo. La piattaforma si fonda su una centrale operativa di ultimissima generazione tale da rappresentare il cuore pulsante da poter moltiplicare per ogni capoluogo di regione ed in grado di interagire in tempo reale per qualsiasi criticità; ecco allora che la tracciabilità ed il controllo rapido e reale della pandemia sarebbe stata veramente possibile con la soddisfazione delle Forze dell'Ordine. Per come è gestito il Paese in questo momento esso assomiglia più ad una bagnarola bucata che uno Stato entrato nel XXI Secolo".

Defcon1 prevede la presenza di 20 centrali operative in grado di "parlarsi" ed in grado di gestire sul territorio la tracciabilità degli spostamenti tra le regioni o zone critiche, monitoraggio e tracciabilità dei soggetti positivi al virus, monitoraggio in tempo reale degli anziani nelle Rsa, monitoraggio dei luoghi pubblici per evitare assembramenti in tempo reale, uso della telemedicina a sostegno dei medici di base per le visite a distanza, coordinamento delle risorse di volontariato sul territorio, gestione dei servizi a domicilio per anziani e persone disabili, gestione degli eventi culturali e degli esercizi commerciali per l'osservanza dei protocolli di gestione del distanziamento sociale.

Grande efficienza anche nella gestione del monitoraggio dei temponi con la possibilità di scarico del risultato in pochi minuti dal momento dell'esecuzione con il trasferimento direttamente sul dispositivo personale rappresentato da un bracciale di ultima generazione in grado di raccogliere tutti i dati fondamentali del cittadino ed in grado di garantire l'accesso protetto e sicuro in tutte le aree e luoghi pubblici.

Ci rendiamo conto che si tratta di un lavoro svolto con grande acume e competenza e con un potenziale altissimo. Rimaniamo affascinati dalle soluzioni elaborate dall'avv. Casale e ci chiediamo se l'essere stato inascoltato risieda nel preconcetto che uno studioso di diritto non possa creare qualcosa che esca al di fuori dall'ambito della professione che svolge da oltre vent'anni sul nostro territorio e su tutto l'ambito nazionale.

Tutto quello che la piattaforma promette ci rendiamo conto che è in grado di garantirla in modo concreto; ecco allora che gli esercizi commerciali sarebbero potuti rimanere aperti e la didattica sarebbe potuta essere svolta in presenza perchè il tracciamento sarebbe potuto essere svolto in modo reale ed ottimale.

Certo i tamponi sarebbero dovuti essere svolti ed il distanziamento sociale seguito con perizia, ma il progetto avrebbe potuto garantire quel controllo veramente utile perchè garantito in modo strutturato.

Insomma, ancora una volta non siamo stati capaci di riconoscere quelle eccellenze che il nostro territorio è in grado di partorire, ma siamo capaci di richiuderci in casa aspettando che qualcuno trovi la soluzione.

Defcon1 è un progetto attualissimo ed in grado di essere realizzato in poco tempo a patto che le Istituzioni abbiano la lungimiranza di far lavorare il team dell'avv. Gianni Casale che si muove da sempre con la forte determinazione del suo ideatore.

Il Governo Draghi ha espresso la sua volontà di gestire l'emergenza in modo decisamente molto più strutturato di quello che si è fatto in precedenza. Lo invitiamo a volgere il suo sguardo verso l'Emilia, qui forse potrà trovare un ottimo aiuto.

Chapeaux Modena.