“VENTI SFUMATORE DI ROSSO. ITALIA IN GINOCCHIO, GOVERNANTI AL CALDO DELLE LORO STANZE. IL DILETTANTISMO DILAGA”

15.11.2020

"VENTI SFUMATORE DI ROSSO. ITALIA IN GINOCCHIO, GOVERNANTI AL CALDO DELLE LORO STANZE. IL DILETTANTISMO DILAGA"

Venti sfumature di Rosso. E' così che potremmo intitolare il momento che stiamo attraversando se dovessimo farne un film.

Il dilettantismo più puro di chi ci governa non ha limiti alla fantasia. In sette mesi abbiamo assistito a tutto ed al contrario di tutto. Monopattini e sedie con le ruote nelle scuole sono solamente la punta di un dilettantismo che è stato attraversato da un numero vergognoso di task-force che avrebbero dovuto rappresentare lo sforzo ciclopico per gestire una pandemia sicuramente complessa ma che, nel concreto, si è dimostrato un fallimento particolarmente costoso.

Il Governo ha chiamato a palazzo ogni tipo di consulente, ogni tipo di esperto ma non ha mai avuto un piano di gestione del territorio che potesse avere minimamente una logica sociale.

Se prima non era il momento delle polemiche ma dell'unità ora, a distanza di oltre sette mesi dall'inizio della crisi pandemica, troppe cose non funzionano.

Non hanno saputo creare quel collante necessario con la base. Non hanno saputo creare quel clima di fiducia che serve in questi momenti di vera emergenza. Non erano pronti, certo. Nessuno poteva, forse, essere pronto: ma non può essere l'unica giustificazione che ci dobbiamo sorbire tutte le volte che ci si permette di mettere in discussione un governo fallimentare.

L'unica cosa che hanno saputo fare è trasformare il nostra paese in un penisola dalle sfumature di rosso. Non hanno chiuso l'Italia con un secondo lockdown totale solamente per timore di trovarsi una folla inferocita di persone allo stremo sotto il palazzo ben accuditi nel confort delle loro stanze, ma quella sarà la nostra fine.

Dopo sette mesi non esiste ancora un piano di gestione sociale che possa dare risposte concrete: dal garantire la spesa domiciliare all'anziano al trasporto sicuro per i lavoratori, dal un piano di sicurezza degli anziani nelle Rsa e Cra all'implementazione e potenziamento dell'assistenza domiciliare attraverso la telemedicina coinvolgendo i medici di base, dal tracciare efficacemente la pandemia al razzionalizzare in modo efficace ogni procedura.

Dove non ha saputo arrivare lo Stato ci hanno provato le Regioni creando, di fatto, un mostro a venti teste dove ognuna di esse si muove in ordine sparso.

Sento inni all'unità nazionale quando, invece, sono riusciti di fatto a sbriciolare un Paese. Mai come oggi si percepisce tra la gente lo smarrimento per una frammentazione su base regionale.

Chi rossa, chi arancione e chi gialla. Sono riusci a creare l'immagine dell'untore con un semplice colore della scala dell'arcobaleno. Chissà forse li avranno scelti con l'aiuto di uno degli oltre quattrocento consulenti lautamente pagati da noi tutti.

Ci hanno chiuso sostenendo di volerci salvare il Natale. Quanta ipocrisia. Ci hanno chiuso perchè hanno fallito e quando tutto va male l'unica cosa per cercare di riordinare le idee è mettere il popolo a casa.

Ma un paese non è un motore che se scalda troppo lo puoi parcheggiare sul ciglio della strada ed alzare il cofano per fare prendere aria.

Sicuramente si abbasserà la curva, certo. E poi ?. Aspettiamo il vaccino. Giusto. Intanto non è chiaro nulla se non che probabilmente una casa farmaceutica americana lo ha creato, ma quando arriverà concretamente ? Quanto tempo ci vorrà a vaccinare tutti ? Abbiamo un piano di vaccinazione con la necessaria logistica ?

Ho l'impressione che chi ci governa stia puntando tutto sul vaccino di domani tralasciando la fase della gestione della vita di oggi. La gente comune vive ogni giorno di piccole cose che in certi palazzi pare non cogliere forse troppo al riparo da stanze ovattate di privilegi.

Non è demagogia spiccia: è la realtà.

L'Italia è una grande Paese perchè abbiamo brave persone che ogni giorno sanno inventarsi qualcosa per cercare di andare avanti ma prima o poi la fantasia gli finirà ed allora sarà la vera catastrofe.

Per ora Covid due, Italia 0.


Avv. Gianni Casale